STATUTO C.S.D. J. MARITAIN

statuto

C.S.D. Jacques Maritain

STATUTO

CAPO I°
DISPOSIZIONI GENERALI

ART.1

E” costituita l’Associazione “Centro Sportivo Dilettantistico J. Maritain”; essa è una libera Associazione, apartitica ed apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. Regolata a norma degli articoli 14 e seguenti del codice civile, nonché dal presente Statuto.
L’associazione ha sede in Modena Nei locali della Parrocchia Beata Vergine Mediatrice “Madonnina” e precisamente nel locale del Circolo Culturale ricreativo dell’ A .N.S.P.I. “J. Maritain”, via Alvarado n. 27.
L’Associazione persegue i seguenti scopi:

ART. 2

l’ educazione morale e fisica dei giovani attraverso sport dilettantistico ;
la maturazione umana e l’impegno in una concezione cristiana dell’uomo e della realtà sociale; la ricreazione dello spirito con conversazione, lettura, giochi e intrattenimenti;
la promozione di manifestazioni di carattere culturale e ricreativo oltre che sportivo.
Tali scopi sono esenti da ogni fine di lucro, con obbligo di reinvestire nell’attività di eventuali avanzi di gestione.
Per il raggiungimento delle proprie finalità l’Associazione può aderire a confederazioni, enti ed organismi esistenti o da costituire, aventi scopi analoghi a quelli statutari con l’obbligo di uniformarsi alle norme e direttive del CONI nonché agli statuti e regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali delle discipline sportive associate e degli enti di promozione sportiva a cui l’associazione intende affiliarsi.

ART. 3

L’Associazione per il raggiungimento dei suoi fini culturali e ricreativi potrà promuovere attività collaterali e complementari quali convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti. Gite organizzate, pubblicazione di atti di convegni e di seminari e pubblicazioni a carattere culturale.
Sempre per il raggiungimento dei fini istituzionali l’Associazione può altresì organizzare cene, raccolte interne a premi ed ogni altra forma di manifestazione di carattere culturale, ricreativo e sportivo.
L’associazione può effettuare cessioni di beni e prestazioni di servizi con le esclusioni di cui all’art. 148 D.P.R. n. 917/86, verso pagamento di corrispettivi specifici, nei confronti dei propri soci, di altre Associazioni che svolgono la medesima attività e che per statuto o regolamento facciano parte della medesima organizzazione nazionale o locale e dei rispettivi soci.
L’Associazione può ricevere in donazione, acquistare, vendere, locare, permutare beni mobili ed immobili; possedere od esercitare a qualsiasi titolo ogni diritto reale od obbligatorio sui beni mobili in genere. Subaffittare a soci i locali in affitto e compiere, in generale, tutti gli atti necessari od utili al conseguimento delle sue finalità; il tutto sempre nei limiti e con i controlli previsti nel presente Statuto e dalla Legge.

CAPO II°
DEI SOCI
ART. 4
All’ Associazione possono aderire tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionale , ne condividono lo spirito e gli ideali. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci sia persone fisiche, sia persone giuridiche, private senza scopo di lucro o economico. Possono essere altresì soci persone giuridiche pubbliche, esclusivamente in considerazioni di particolari situazioni oggettivamente funziona li allo scopo istituzionale in numero minoritario all’interno del corpo assembleare e senza detenere posizione di direzione nell’ambito dell’Associazione. Sono ammesse anche persone di nazionalità non italiana. La qualifica di socio si acquisisce con il pagamento della quota associativa annuale e cessa al termine dell’esercizio sociale in cui questa è stata pagata.
Ad ogni socio è attribuito il diritto di esprimere un solo voto, valutato in condizioni uguali e paritarie rispetto a qualsiasi altro ed espresso al fine del raggiungimento delle maggioranze necessarie alla deliberazione.
A tutti i soci è concesso diritto di voto in assemblea e di elettorato attivo e passivo.
ART. 5

La domanda di ammissione a socio deve essere fatta con lettera sottoscritta diretta al Presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente informa della domanda il Consiglio Direttivo per i successivi adempimenti.
II pagamento della quota associativa annuale anche in mancanza delle formalità di cui sopra e sempreché il Consiglio direttivo non comunichi il rifiuto di ammissione mediante lettera raccomandata e nel termine di trenta giorni dall’atto del pagamento, consente di acquistare la qualifica di socio.
Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello entro trenta giorni al Collegio dei probiviri. La qualità di socio cessa per:
dimissione volontaria;
mancato versamento dell’intera quota associativa (come sopra scritto); decesso;
comportamento contrastante con gli scopi statutari e contrario alla moralità e all’educazione; persistente violazione degli obblighi statutari .
ART. 6

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto e l’eventuale regolamento interno. secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ad applicare le seguenti sanzioni: richiamo diffida, espulsione dall’Associazione.
I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

ART. 7

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per le deliberazioni di legge e di statuto, compresa l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina del Consiglio Direttivo e degli Organi dell’Associazione.
Per i soci minorenni il diritto di voto viene esercitato da chi ne ha la patria potestà. Non ha diritto di voto il socio moroso nei pagamenti della quota sociale.

CAPO III°
PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 8
E’ costituito:
a) dai beni mobili, immobili eventuali, di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Ai soci compete il diritto di comproprietà sul patrimonio dell’associazione, salvo quanto previsto in materia di scioglimento dell’Associazione. Essi solo costituiscono l’Assemblea e possono essere eletti alla carica di membro del Consiglio Direttivo. In qualunque tempo e per qualunque causa il socio cessi di appartenere all’Associazione, perderà tutti i diritti sulla comproprietà del patrimonio dell’Associazione.
La quota patrimoniale è intrasmissibile e non rivalutabile. In caso di scioglimento della Associazione si richiama quanto stabilito successivamente.

ART. 9

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da: quote associative e contributi dei soci;
entrate derivanti da attività marginali di carattere commerciale; ogni altro tipo di entrate.
L’Assemblea dei soci determina l’ammontare delle quote annuali e di eventuali contributi straordinari. La quota annuale non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio. L’iscrizione all’associazione viene rinnovata ogni anno mediante il pagamento della quota annuale. I soci morosi, dopo tre mesi dal termine previsto dal Consiglio direttivo per il pagamento della quota annuale, sono invitati con lettera raccomandata al pagamento della quota stessa. Trascorsi tre mesi dalla data della raccomandata il socio inadempiente cesserà di diritto e di fatto di appartenere all’Associazione, salvo il diritto della stessa di perseguire anche per vie legali il recupero della quota dovuto. Chi per morosità ha cessata di far parte dell’Associazione, non potrà esservi riammesso.
Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione; il Consiglio direttivo delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione , salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

CAPO IV0
DEL BILANCIO
ART. 10
L’anno finanziario, coincidente con l’esercizio sociale, inizia il 1° Agosto e termina il 31 Luglio di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve redigere annualmente un rendiconto economico e finanziario sia a consuntivo che in preventivo. Il rendiconto preventivo e consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di Ottobre.
Essi devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni socio.

CAPO V0
DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
ART.11
Gli organi dell’Associazione sono:
l’Assemblea dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Collegio de probiviri.

ART. 12

L’Assemblea dei soci sia ordinaria che straordinaria è composta da tutti i soci in possesso dei requisiti richiesti per essere tali. Ogni socio ha diritto ad un voto.
Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, entro il mese di Ottobre per approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e il bilancio preventivo dell’esercizio in corso, nonchè quando sia necessaria e sia richiesta dal Consiglio Direttivo.
L’assemblea ordinaria ha inoltre il compito di eleggere il Presidente, il Vice presidente ed i rimanenti membri del Consiglio Direttivo, ed il Collegio dei Probiviri.
ART. 13

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, l’eventuale scioglimento e liquidazione dell’Associazione, sulla trasformazione della stessa o sulla eventuale fusione, sull’ acquisizione, sulla permuta o alienazione di beni immobili.
Viene convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo lo creda opportuno o ne sia fatta domanda motivata da almeno un terzo dei soci ordinari.
La convocazione dell’assemblea, sia in via ordinaria che straordinaria, deve farsi mediante lettera raccomandata al domicilio dei soci risultante alla società, inviata almeno 15 giorni prima della data della seduta , oppure mediante pubblica affissione dell’avviso nei locali della Parrocchia Beala Vergine Mediatrice “Madonnina” e nella sede sociale, nei 15 giorni che precedono la data dell’assemblea e deve contenere ordine del giorno , luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione.
L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta dei voti o rappresentati.
L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con il volo favorevole di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione delibera a maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati, ma occorre il voto favorevole di almeno un terzo dei soci con il diritto di voto. Le votazioni si fanno per alzata di mano o, se richiesto dal Presidente, per schede segrete. E’ ammesso il voto per delega; ciascun socio non potrà però rappresentare per delega più di due soci. I membri del Consiglio Direttivo ed i membri del Collegio dei Probiviri non possono essere delegati dai soci.
All’apertura di ogni seduta l’assemblea, presieduta dal Presidente o dal Vice presidente, elegge un Segretario; entrambi
dovranno sottoscrivere il relativo verbale .

ART. 14

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 21 (ventuno) membri, anche non soci, eletti dall’Assemblea, tra i quali figurano, con sua deliberazione autonoma il Presidente ed il Vice Presidente. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in sua precaria assenza o impedimento. In ogni caso il Consiglio Direttivo deve comporsi di un numero di intervenienti dispari.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Segretario ed un Tesoriere.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
Se durante il mandato qualcuno dei membri escluso il Presidente ed il Vice Presidente, decade, si dimette o per qualsiasi causa cessa di far parte del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo stesso ha facoltà di nominare un nuovo membro selezionando i consiglieri tra i candidati non eletti presenti nella lista votata in assemblea dai soci in sede di elezione.
I Nominati rimarranno in carica fino alla successiva assemblea.
Esaurita tale facoltà di cooptazione, il Consiglio Direttivo, qualora venissero a mancare per il medesimo motivo uno o più consiglieri, dovrà convocare l’assemblea per la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
Se durante il mandato il Presidente o il Vice Presidente decadono, si dimettono, o cessano per qualsiasi altra causa di far parte del Consiglio Direttivo, si potrà procedere ad una elezione suppletiva alla prossima assemblea ordinaria dei soci, da convocarsi con urgenza dal Consiglio Direttivo e i nuovi eletti rimarranno in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio Direttivo.

ART. 15

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione, l’amministrazione e la direzione di carattere ordinario e straordinario dell’Associazione e può deliberare su tutte le materie non riservate espressamente alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Vengono elencati i principali poteri di ordinaria amministrazione, meramente a titolo esemplificativo: ammissione ed esclusione di soci ordinari ed onorari;
predisposizione degli atti da sottoporre all’assemblea ;
formalizzazione delle proposte per la gestione dell’Associazione;
elaborazione del bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di costo e di ricavo relative al periodo di un anno finanziario, corrispondente;
elaborazione del bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo ;
fissazione degli importi delle quote annuali da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; accettazione e regolamentazione di contributi per eventuali sponsorizzazioni,
fissazione di contributi straordinari da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ; nomina di procuratori speciali per determinate categorie di atti;
assunzione di personale dipendente e regolamentazione del relativo costo; redazione del regolamento interno per il funzionamento dell’Associazione;
elezione del Segretario e del Tesoriere , questi ultimi scelti fra i componenti del Consiglio Direttivo;
conferimento di poteri di firma sociale per la gestione di attività amministrative e varie a membri del Consiglio Direttivo ed al Presidente;
apertura e chiusura di conti correnti bancari e postali, con la determinazione di tassi e condizioni del rapporto.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno ed è convocato mediante fax, telegramma, raccomandata , e-mail o affissione dell’avviso nei locali della Parrocchia Beata Vergine Mediatrice “Madonnina”, con apposito ordine del giorno, da:
il Presidente o dal Vice presidente in caso di assenza o impedimento del Presidente;
il Presidente o dal Vice Presidente, su richiesta motivata della maggioranza dei suoi componenti.
11 Consiglio direttivo è validamente costituito, anche in assenza delle formalità di cui sopra, con la presenza di tutti i suoi membri purché nessuno si dichiari non informato degli argomenti all’ordine del giorno.

ART . 16

II Presidente è eletto dall’assemblea o, quando questa non vi provveda, dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza assoluta di voti.
Dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Ha la rappresentanza legale e fiscale dell’Associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci. A lui spelta di firmare la corrispondenza dell’Associazione, i mandati di pagamento, assegni bancari, bonifici su Istituti di credito, le riversali di incasso e gli atti d’ufficio, di curare l’esecuzione delle delibere sociali, e in generale si sovrintendere all’amministrazione ed all’osservanza dello Statuto e del Regolamento. In caso di assenza o impedimento del Presidente, tali incarichi sono devoluti al Vice Presidente.

Egli può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali nei limiti degli affidamenti deliberati dal Consiglio Direttivo e procedere agli incassi.
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

ART. 17

Il Segretario ha i seguenti poteri:
redigere i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo; curare la corrispondenza;
contrassegnare gli atti del Presidente;
coordinare le formalità associative previste dalla legge;
vigilare sulla conservazione e sull’ordine delle carte di ufficio del Consiglio Direttivo;
organizzare le assemblee associative, le manifestazioni sociali, gli intrattenimenti, le feste ricreative, etc.
Può essere coadiuvato in queste mansioni da un collega del Consiglio Direttivo che deve anche supplirlo nel caso di assenza o impedimento. Tale sostituto è nominato dal Consiglio Direttivo stesso.

ART. 18

Il Tesoriere ha l’amministrazione economica dell’Associazione, ha in consegna i beni associativi compresa la cassa sociale; cura la contabilità dell’Associazione; redige, di concerto con il Consiglio Direttivo, l’inventario annuale dei beni associativi , il bilancio consuntivo alla fine dell’esercizio sociale e quello preventivo per il nuovo esercizio; provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese, in conformità delle decisioni del Presidente e del Consiglio Direttivo . Può inoltre avere la firma congiunta o disgiunta con il Presidente ai sensi dell’art. 16 del presente statuto.
Conserva e aggiorna inoltre i libri contabili, sociali e fiscali richiesti dalle norne di legge rendendone conto, ad ogni richiesta del Consiglio Direttivo.

ART. 19

Il Consiglio Direttivo può attribuire deleghe e poteri di firma ad alcuni consiglieri in funzione di agevolare l’espletamento delle attività dell’Associazione.
Salvo che l’Assemblea non provveda diversamente, i membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo può tuttavia attribuire compensi i per i membri investiti di particolari incarichi.

ART. 20

Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri che non appartengono al Consiglio Direttivo e non abbiano rapporti di parentela o affinità inferiore al quarto grado con un componente del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei probiviri ha la funzione di collegio arbitrale obbligatorio e dirime le controversie fra soci e soci, soci e associazione, soci e Organi sociali ed Organi sociali stessi, che potrebbero eventualmente insorgere in merito alle relazioni reciproche derivanti dall’esistenza dell’Associazione, dall’appartenenza alla stessa, nonché ai reciproci diritti e doveri come da statuto e regolamenti associativi. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
E’ l’organo competente per i ricorsi contro i provvedimenti disciplinari a carico dei soci.
Il Collegio dei probiviri esercita le sue funzioni presso la sede sociale e deciderà ex bono et equo senza formalità di procedura, salvo quelle che saranno decise dal Consiglio stesso ed applicherà le nonne del codice civile.
Svolge le sue funzioni gratuitamente, salvo diversa deliberazione dell’Assemblea.

CAPO Vl 0
DELLO SCIOGLIMENTO
ART. 21
In deroga a quanto previsto dall’art. 13, comma 6, la modifica dello scopo sociale, lo scioglimento, la fusione, la trasformazione dell’Associazione e le modifiche del presente articolo potranno essere deliberate dall’Assemblea straordinaria esclusivamente con voto favorevole sia in prima che in seconda convocazione di almeno i 3/4 degli aventi diritto.
Deliberato lo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea dovrà nominare un comitato di liquidatori composto da un massimo di cinque membri con le direttive per l’esecuzione.
A liquidazione avvenuta il comitato di liquidazione sottopone all’Assemblea un rapporto scritto fina le.
Al termine della liquidazione, è obbligo devolvere il patrimonio dell’ente ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 22

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento al Codice Civile ed alle norme speciali di legge vigenti in materia di associazioni.
Modena, 28 Maggio 2012