La Notte è Nostra: 24 Ore di Pallavolo che Hanno Fatto la Storia!

Se pensavate di aver visto tutto con i tornei normali… beh, no: la nostra 24 Ore di Pallavolo è andata oltre qualsiasi aspettativa. È stato un mini-festival, una sfida, un rito collettivo. Dalle 12:00 di sabato alle 12:00 di domenica, abbiamo trasformato la Maritain in un brulichio continuo di palloni, risate, sudore e momenti che resteranno per sempre.

All’arrivo, c’era già un’aria di festa: striscioni, gonfiabili, musica di sottofondo, bambini che correvano con il pallone in mano, squadre che facevano riscaldamenti. Le presentazioni iniziali erano un piccolo spettacolo: luce, microfoni, applausi. Poi, via: la palla vola, un set dopo l’altro, cambi di campo, tifosi in piedi che incitano. Non è stato semplice: c’è chi ha avuto crampi, chi ha dovuto resistere alla stanchezza, chi ha chiesto “ma ancora quanto dura?”. Ma la risposta era sempre la stessa: fino a che reggiamo, giochiamo.

La cucina non si è mai fermata: piadine, salamelle, panini, bibite. Il profumo si diffondeva all’esterno delle Cavour, portava gente che non giocava ma era lì per stare con noi. Il merchandising ha fatto boom: magliette esaurite, gadget spariti, adesivi attaccati ovunque. Tra un set e l’altro, c’era anche il tempo per rubare un sorriso, uno scatto, un selfie.

Quando la notte è calata, la sfida è cambiata: l’aria era più rarefatta, il silenzio più profondo, i gesti più lenti. Ma noi eravamo lì, con le luci dei fari, che continuavamo a rincorrere la palla. Alle 3 del mattino, in un momento quasi surreale, il campo sembrava un film in slow motion: scambi interminabili, fatica, ma anche una bellezza che solo chi era lì può capire. C’era chi sbadigliava, chi storceva la caviglia per la stanchezza, ma non mollava. Una cosa da raccontare per anni.

Si giocava per restare insieme, per condividere il tempo, per mostrarci che il cuore pesa più delle gambe. Alla fine, alle 12:00 di domenica, quando è suonata la sirena che sanciva la fine, qualcuno ha fatto i conti (perché un po’ bisognava): il punteggio complessivo di tutte le partite è stato 1510 a 1484. Un margine stretto, ma testimonianza che abbiamo spinto forte fino all’ultimo secondo.

Quando ci siamo guardati negli occhi, stanchi, sporchi di polvere e sudore, ma felici, ho pensato: questa è la Maritain. Non è solo una squadra, non è solo “fare sport” — è costruire storie insieme, stringere legami, vivere notti che racconti. La 24 Ore di Pallavolo ha dimostrato che possiamo fare cose grandi, che possiamo superare i limiti, che possiamo restare insieme quando tutto è stanco.

E se volete sapere ogni set, ogni cambio palla, chi ha segnato quando, fotografie di ogni parte della notte, video in diretta, dietro le quinte, allora — sì, l’ho già detto ma lo dico di nuovo — correte a visitare il nostro Instagram ufficiale @csdmaritain. Troverete tutto: dai risultati più minuti ai commenti dei partecipanti, dalle foto artistiche ai video buffi. È il posto dove abbiamo messo in scena ogni emozione.